Non solo sport, ma anche e soprattutto salute. Agli EUG Salerno 2026, i Giochi Europei Universitari, la salute e la prevenzione vengono garantite dal Longevity Corner, il truck medico per screening gratuiti e informazioni su alimentazione, attività fisica e prevenzione a studenti-atleti e accompagnatori.
Ogni giorno vengono offerte visite specialistiche di cardiologia, dermatologia, medicina interna e screening metabolico, urologia e andrologia, screening senologico, odontoiatria a tutti i partecipanti ai Giochi previa prenotazione. Inoltre, è stato attivato, su richiesta, anche un servizio di screening oncologico con consulenza nutrizionale ecoguidata.
“Credo sia una delle iniziative a latere dei Giochi più importanti e utili dei Giochi”, dice il rettore Virgilio D’Antonio, spiegando che “mettiamo a disposizione di tutti la professionalità del nostro Dipartimento di Medicina e Chirurgia coinvolgendo non soltanto il corpo docenti ma anche l’area degli studenti e degli specializzandi. Un’iniziativa importante che valorizza la professionalità dell’area sanitaria dell’Ateneo”.
Il Longevity Corner nasce da una proficua collaborazione tra l’Università ed il CUS Salerno da sempre sensibile alla salute degli studenti/atleti. “Questo – sottolinea il presidente del CUS Salerno Lorenzo Lentini – è un valore aggiunto dei Giochi, una grande iniziativa che coniuga in maniera esemplare lo sport e la salute. Il Longevity Corner è diventato il punto di riferimento per tanti nostri ospiti, atleti che diventeranno ambassador in Europa di un nuovo e più attuale stile di vita”.
Ideatore e organizzatore del Longevity Corner è stato Attilio Bianchi, un’esperienza collaudata nel mondo della sanità. “L’uomo – rileva Bianchi – è quello che mangia, quello che respira, il movimento che fa, lo stile di vita che adotta. One Health, la nuova prospettiva nella tutela della Salute, è il paradigma che mette insieme tutte queste dimensioni. Il progetto “Studenti Ambasciatori della Salute”, da un’ idea di One Health Foundation e FederCUSI, si pone in coerenza con questa visione, per diffondere e condividerne la cultura. Ringrazio il Dipartimento di medicina di Unisa, i Direttori Generali dell’Asl Salerno e del Ruggi, tutti i collaboratori, medici, infermieri, fisioterapisti, ostetriche, che proprio nella logica One Health, hanno garantito, ciascuno nel proprio ruolo, le sinergie necessarie alla riuscita della manifestazione”.


